<< ... anch'io ho vissuto una vita da contadina. A quindici anni
mi era davvero venuta voglia di fuggire.
Avrei potuto raggiungere le
mie cugine a New York o quello zio a Portorico.
Qui mi appariva tutto
violento e senza futuro. E non avevo vissuto nemmeno le tue tragedie. ... >>
Tratto dal libro "La Ruta del Cafè" di Giovanni Santi e Andrea Semplici
Le condizioni di vita
La
popolazione del paese ammonta a 8.230.722 abitanti con un tasso di crescita
nel periodo 1994 - 2000 dell'1,8%. La maggioranza dei dominicani deriva da
incroci tra gli spagnoli e gli schiavi africani, con una piccola componente
indigena.
L'aspettativa di vita alla nascita risulta
di 70 anni (72 per le donne e 68 per gli uomini); l'81,5% degli adulti risultano
alfabetizzati. Il 78% della popolazione ha accesso ai servizi sanitari, il 64%
ad acqua potabile e il 78% ha servizi di sanità ambientale e smaltimento dei
rifiuti.
La mortalità infantile riguarda il 38 per
mille dei nati vivi e il 44 per mille dei bambini sotto i 5 anni di età, mentre
la mortalità materna è di 110 donne per 100.000 nati vivi.
Nella Repubblica Dominicana si dispone di un medico ogni 935 abitanti.
Nell'arco di settanta anni si è verificato un imponente fenomeno migratorio dalle campagne alle città: le cause principali di questo fenomeno sono state identificate nello sviluppo di poli turistici nelle zone costiere, nella costituzione delle zone franche, nella concentrazione di attività economiche e burocratiche nella capitale, nella crescente concentrazione della proprietà terriera. Inoltre si stima che circa 1.690.000 dominicani siano emigrati.
Negli ultimi anni si è verificato un abbassamento del livello occupazionale ed una crescita della fascia di popolazione povera. In questi anni il numero dei poveri è passato dal 47% al 57% ed il numero di indigenti dal 16% al 30%.